Bacco e Minerva – XXIII Edizione
L’evento
La Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione promuove, in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige, la ventitreesima edizione della manifestazione “Bacco e Minerva”.
Che cos’è?
Si tratta dell’evento più prestigioso dedicato agli istituti tecnici e professionali agrari italiani. È una manifestazione itinerante che ogni anno viene ospitata da una scuola diversa, trasformando per alcuni giorni un territorio nella capitale dell’istruzione agraria ed enologica.
Il significato del nome
Il nome del concorso non è casuale, ma racchiude l’essenza della formazione.
Bacco (Dionisio): dio del vino e dell’ebbrezza, rappresenta la pratica, il prodotto finito, la passione e la creatività che si trovano nel calice.
Minerva (Atena): dea della sapienza e delle arti, rappresenta la teoria, lo studio, la ricerca e la cultura necessarie per innovare.
Il messaggio è chiaro: non esiste grande vino senza grande conoscenza.
La struttura: una doppia sfida
La particolarità di questo concorso è che premia l’eccellenza su due fronti complementari.
Il concorso Bacco (la sfida dei vini): i vini prodotti dalle aziende agrarie annesse alle scuole vengono valutati da commissioni di esperti attraverso degustazioni tecniche. Qui si celebra la qualità del prodotto, frutto del lavoro in vigna e in cantina.
Il concorso Minerva (la sfida delle menti): gli studenti delle classi quarte e quinte dei vari istituti si confrontano presentando un elaborato su una tematica comune, mettendo alla prova le proprie conoscenze in ambito enologico e viticolo, ma anche di attualità e cultura generale.
Il tema di quest’anno
La sfida verterà sui vitigni PIWI (varietà resistenti alle malattie fungine), un argomento che guarda al futuro della sostenibilità. Qui si premia la capacità di ricerca e la preparazione dei futuri enotecnici.
Non solo vino: la rassegna degli oli EVO
Accanto ai calici, la manifestazione celebra l'altro grande pilastro dell'agricoltura mediterranea: l'olio extra vergine di oliva. Gli istituti presentano le proprie eccellenze olearie, frutto di una filiera didattica che cura ogni dettaglio, dalla cura dell'oliveto fino alla trasformazione delle olive. Gli oli vengono valorizzati sia per le loro proprietà chimiche (come i polifenoli) sia attraverso l'analisi sensoriale (Panel Test), offrendo una panoramica straordinaria sulle cultivar autoctone e sulla biodiversità italiana.
Perché è importante partecipare?
Confronto e crescita: permette alle scuole di tutta Italia di confrontare i propri livelli didattici e produttivi.
Valorizzazione del territorio: ogni vino, ogni olio e ogni progetto presentato diventano ambasciatori della propria terra d’origine.
Legame scuola-lavoro: avvicina gli studenti al mondo professionale, preparandoli alle sfide del mercato reale.
“Bacco e Minerva” non è solo una gara. È la celebrazione della filiera dell’istruzione. Dimostra che la scuola italiana non si limita a trasmettere nozioni, ma è capace di creare eccellenza, formando giovani professionisti in grado di custodire e innovare il patrimonio agroalimentare italiano.